Fondo antiusura il lazio raddoppia +50%

Fondo antiusura il lazio raddoppia +50%

DALLA REGIONE MISURE PER LA LIBERAZIONE DA USURAI

di Fabrizia Lorenzon

La Regione Lazio raddoppia sul fronte dell’usura. Il fondo di contrasto a questa attività illecita è stato decisamente implementato rispetto al passato. Passa da 2,2 milioni a 4,4 per l’emergenza Covid che ha aumentato il dramma della condizione di famiglie e imprese. C’è una gigantesca strategia di movimentazione di risorse illecite da parte delle mafie e della criminalità organizzata che tentano di occupare gli spazi e di approfittare di questa crisi per inserirsi nell’economia legale.

Questo sta determinando una situazione di grande difficoltà per molti piccoli e di imprenditori, per assenza di liquidità, diminuzione di fatturato e assenza di misure che rischiano di impoverire ulteriormente il nostro sistema economico”. Durante il Covid in Italia sono diminuiti tutti i reati, tranne quello di usura che è aumentato del 6%. Sono diminuite le denunce e da marzo a luglio scorsi a Roma ci sono stati 63 usurai arrestati, un quarto degli arresti per questo reato in tutta Italia.

Il Lazio è la regione che ha avuto il maggior aumento di segnalazioni per operazioni finanziarie sospette nel primo semestre del 2020: 5.992 rispetto alle 4.200 dell’anno scorso. È stato rilevato dalla Banca d’Italia un fatturato di quasi 5 miliardi, questa è la dimensione della liquidità nelle casse della criminalità organizzata.

Le misure di questi mesi di Governo e Regione hanno contenuto questo fenomeno ma il carico gigantesco di risorse a disposizione della criminalità rischia di arrivare prima dei contributi dello Stato”.

Non a caso in questi mesi gli utenti che si sono presentati agli sportelli antiusura sono aumentati del 50%. L’età media va dai 49 ai 70 anni, sono aumentate le richieste di spese minime, sanitarie o per l’acquisto di alimentare. C’è stata una variazione di presenza agli sportelli di persone che si sono indebitate per fare fronte a una malattia o alla cassa integrazione che stanno subendo. Per prestiti di 3-4 mila euro entrano in un tunnel di perversione drammatica. Un terzo dei nuovi utenti negli sportelli sono imprenditori: un terzo donne e due terzi uomini.