Contributi alla ricerca e sviluppo per l’economia circolare

Contributi alla ricerca e sviluppo per l’economia circolare

di Maria Concetta Rizzo

È partita il 3 dicembre la fase di pre-compilazione delle domande per accedere al bando per i contributi su progetti di Ricerca e Sviluppo per l’Economia Circolare con apertura dal 10 dicembre.

La nuova misura favorisce la riconversione delle attività produttive verso una maggiore sostenibilità per una transizione delle attività economiche verso un modello di economia circolare. Possono accedere all’agevolazione le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta. Per i soli progetti congiunti, sono ammessi anche gli organismi di ricerca, pubblici e privati, in qualità di co-proponenti. 

I requisiti dei progetti di ricerca e sviluppo sono: la territorialità (essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale), il minimo e massimo (prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500 mila e non superiori a euro 2 milioni), la durata (non inferiore a dodici mesi e non superiore a trentasei mesi).

Le attività previste sono progetti di ricerca e sviluppo, strettamente connessi tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzati alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

Le linee di intervento possono riguardare: innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua, strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo, sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati, e sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

Le agevolazioni sono concesse secondo il finanziamento agevolato (per una percentuale nominale delle spese e dei costi ammissibili pari al 50 per cento) e secondo il contributo diretto alla spesa (fino al 20 per cento delle spese e dei costi ammissibili).

Fonte Mise https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/r-s-economia-circolare